Gianni Morandi e le risposte ai commenti razzisti

Il caso del barcone rovesciatosi a largo della costa libica ha portato sui social ai soliti commenti beceri, dei soliti “leoni da tastiera“.
Qualcuno ha fatto i nomi e i cognomi, per squarciare quel ‘velo’ per cui, protetti da un monitor e una tastiera, si ‘vomita’ di tutto, commenti che, però, ci si guarderebbe bene dal fare al bar o in ufficio. Dimenticandosi che comunque sui social ci sono nomi e cognomi.

In questo panorama ci sono le pagine dei giornali, dove nei commenti proliferano questi esempi di disumanità. Giornalettismo, ad esempio, ha dichiarato di aver cancellato alcuni di questi commenti, cercando di svegliare “la maggioranza silenziosa”

Ancora sui commenti “idioti” sulla morte dei migranti di domenica mattina trovati qui sulla nostra home page. Alla fine…

Posted by Giornalettismo on Lunedì 20 aprile 2015

Non molto tempo fa anche “Il Mattino di Padova” aveva risposto per le rime a una commentatrice.

mattino di padova

 

A tutto questo si è aggiunto anche quello che, ormai, dovremmo eleggere a Community Manager dell’anno… Gianni Morandi. Il cantante, dopo aver postato sulla sua pagina una riflessione sull’immigrazione, ricordando quando gli immigrati eravamo noi, ha risposto ai commenti, soprattutto a quelli più leghisti e zeppi di luoghi comuni. Non rinunciando a un filo di ironia.

morandi smm_2
morandi smmPerché ne parlo? Perché spesso, troppo spesso, sulle pagine di giornali o di politici, che sotto notizie del genere (a volte lanciate anche in modo tale da ottenere un certo tipo di reazioni) pullulino commenti razzisti, in cui, nel migliore dei casi, ci si rallegra della morte delle persone. In questi casi, per me, cancellare non è una castrazione della libertà di opinione, ma il dimostrare che la nostra pagina non accetta quel tipo di commenti, perché, semplicemente, non sono da considerarsi nemmeno umani.

  5 comments for “Gianni Morandi e le risposte ai commenti razzisti

  1. Maurizio
    23 aprile 2015 at 04:50

    Questo è quello che ha seminato la lega, quel gran partito che aveva al suo interno gente che rubava indisturbata. Questo è quello che la gente è costretta a pensare perchè forse stanca di far fatica a tirare a fine mese. Io retso sempre dell’idea che quando succedono queste cose i poveri sono quelli che ci smenano. Sia che siano nei barconi in cerca di un futuro, sia che siano in italia a sbarcare il lunario. Ha ragione Morandi a difendere a spada tratta i poveri cristi che arrivano dai paesi disagiati, ma perchè anche in Italia chi ha lavorato cinquant’anni non si ritrova niente nelle mani..? Aiutiamoli sì, ma aiutiamo anche gli italiani a vivere una vita dignitosa…

  2. Gessica
    23 aprile 2015 at 09:18

    Tanta gente parla perché ha la lingua in bocca e il cervello in tasca. .io lavoro con queste persone e posso dire che le notizie che girano sui social a proposito di hotel 4* e 40€ al giorno x ogni immigrato sono ASSOLUTAMENTE FALSE. . Questa cifra è quella che si intasca lo stato senza far nulla. . Vi chiedete ancora come mai lo stato non prende provvedimenti in merito?? Questo è un grande business. .un guadagno incredibile.. I rifugiati hanno diritto a circa 2 € al giorno .. lo stato riceve 75€ al giorno x ogni immigrato e di questi solo 30/35 vengono destinati alle cooperative che li gestiscono e gli altri 40/ 45 vengono intascati dallo stato italiano. . Queste sono le cifre.. e a parte questo sono tutte persone con un nome e credetemi preferirebbero essere nel loro paese a guadagnarsi da sopravvivere con le loro famiglie piuttosto che essere mantenuti qui a piangere i propri cari…

  3. Roberto De Poli
    24 aprile 2015 at 06:20

    In effetti mi sono sempre chiesto se la gente pensa di essere impunibile su fb o altri social e più in generale su internet… Leggo commenti ed ingiurie tali a volte che resto basito! Il reato di ingiuria a mezzo stampa o internet resta reato. Sarebbe ora che qualcuno lo capisca.

  4. Michela
    24 aprile 2015 at 12:03

    Sarebbe ora che i politici iniziassero a legiferare seriamente su questi fenomeni anziché utilizzarli a proprio piacimento per aumentare i click e i commenti su una pagina.
    I leoni da tastiera, protetti dall’anonimato, sono in aumento. Feriscono ma sono nella stramaggioranza dei casi impuniti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: