Caro Beppe Grillo.

Caro Beppe,
ma davvero pensavi che scrivendo “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?” avresti attirato i commenti dei conti di Cambridge?

Non conosci quel sistema che, permettimi, tu per primo coi tuoi “vaffanculo” “mortimer” “zombie” e via discorrendo, hai contribuito a costruire?
Giochiamo a carte scoperte, non prendiamoci per scemi, tu sapevi cosa sarebbe successo. Lo sai ogni volta che sul tuo blog pubblichi la messa all’indice di un qualche giornalista “reo” di essersi permesso di criticare il Movimento 5 Stelle (e te in primis).

Qui non si tratta di stare con la Boldrini, con Augias o con Daverio (la new entry di oggi), si tratta di stare col buon senso, con l’educazione. Si può non essere d’accordo. È perfettamente legittimo. Ma lo si può fare senza auspicare che l’avversario muoia.
Un monitor e una tastiera non sono l’alibi per la nostra codardia, il fatto di avere una connessione e un profilo facebook non ci obbliga sempre e comunque a dare un parere. A volte si può anche tacere.
Bersani si sente male? Va bene, a te può non stare simpatico, questo non vuol dire che tu debba per forza commentare un post augurandogli la morte. Puoi tranquillamente continuare la tua giornata giocando a Candy Crush. Nessuno verrà ad arrestarti per ‘mancato commento di post’.
Pensi che quanto detto da Augias alle ‘Invasioni Barbariche’ non sia vero? Puoi argomentare, discutere, non c’è bisogno di dimostrare la tua ignoranza bruciando un libro e postando la foto.
Pensi che la Boldrini non sia all’altezza del suo ruolo? Bene, dillo, argomenta, scaldati. Ma se l’unico pensiero che sai articolare riguarda la Boldrini e pratiche sessuali varie…. fatti curare, ascoltami.

Caro Beppe, il tuo staff ha aspettato una giornata per ‘pulire’ quel post dalle schifezze che erano state scritte. Adducendo motivazioni solide come un budino.
1- “ I messaggi sono stati scritti nella notte quando non era possibile operare alcun controllo”, partiamo dal fatto che la decisione di postare quel messaggio alle 23 è vostra, non di altri (o anche sull’orario a cui mettere i post fate dei referendum sul blog?), cosa pensavate che vi rispondessero: “Le offro uno dei miei bueno”? (O meglio “Perché uno che chiede “Cosa succederebbe se ti trovassi in macchina con Laura” immagina che, di giorno, gli risponderebbero “leggere insieme la Critica della Ragion Pura”.), bastava restare svegli, anche solo ‘per vedere l’effetto che fa’ ed intervenire.
2 – “Chi ha scritto le minacce può essere querelato tranquillamente. La rete è libera e deve rimanere libera ma ognuno si assume le proprie responsabilità”.
La scusa regina, “ci sono nomi e cognomi, querelateli”. Per carità, è vero. Ognuno dovrebbe iniziare a prendersi le proprie responsabilità, è anche vero che quello che io lascio che si scriva sulla mia pagina è il segno di quello che io tollero. E questo vale per la pagina di Grillo, del Movimento, del PD, di Forza Italia…. Ma anche per le pagine dei vari giornali. Se sotto la notizia del malore di Bersani fioccano gli auguri di morte (nei casi più gentili) e io li lascio lì, in qualche modo dico che tollero quel modo di comportarsi.

Lo so, cari social media manager di partiti e giornali, è una lotta a mani nude, è un po’ come Troisi e la lettura “tu sei uno a leggere, quelli sono in tanti a scrivere”.  Ma quel poco che si riesce a fare lascia un senso. Quando cancello un augurio di morte, di stupro o altro, quando banno il cretino che lo ha scritto, è un po’ come se mettessi un avviso “qui certe cose non si ammettono”.

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