Social care e Trasporti. Una giornata storta

Ore 21.50 di una sera di inizio luglio a Roma.

Arrivo dopo una giornata iniziata alle 6 di mattina per andare a Milano per una riunione.

Sarei dovuta arrivare alle 20.04 ma a causa di un treno rotto che bloccava la linea abbiamo collezionato un’ora e 40 minuti di ritardo.

Qui parte la mia prima riflessione sull’uso di Twitter per il social-care degli utenti.
Dopo 10 minuti in cui siamo fermi senza nessuna notizia scrivo un tweet a @ItaloTreno. Non ottengo risposta.
Passano i minuti e il “train manager” ci annuncia che siamo bloccati da un treno rotto “di altra compagnia” e che non sanno quanto ci vorrà.

Passano altri minuti e decido di scrivere a @FsNews_It, il treno e la rete è loro, sapranno dirmi qualcosa. Dopo un po’ mi rispondono che dovremmo ripartire a breve, inviandomi un link in cui si dice che la rete è stata ripristinata. In realtà passerà un’ora prima che il treno riparta e faccio notare la cosa. Ma nessuna risposta.

Non sono l’unica in questa situazione, c’è chi è a bordo di un Frecciarossa (fermo da un’ora in galleria) e ottiene solo una risposta evasiva da @LeFrecce: “ci spiace, guasto tecnico”. E addio.

Alla fine sono io che rispondo all’altro viaggiatore dando le informazioni che ci vengono date. Gli

Guardo sul mio cellulare l’orario previsto per la partenza del bus che mi porterà a casa. Bene, è prevista una partenza per le 22. Mentre arrivo vedo arrivare il bus, ma non si ferma dove dovrebbe, va in un’altra banchina e cambia linea.

Non sono del tutto tranquilla. Ma resto in attesa, passano i minuti e il bus non si vede. Alle 22.05 scrivo al servizio twitter @InfoAtac chiedendo notizie sulla mia linea. La risposta è che il primo bus arriverà alle 22.23, allora chiedo lumi sulla corsa delle 22, magari è partita prima? No, la corsa non verrà effettuata per mezzo guasto.

A questo punto mi arrabbio e faccio presente che non c’è nessun guasto, il mezzo ha cambiato linea. Così cambia la versione: il servizio ispettivo ha deciso di “distrarre” la vettura per coprire un’altra linea.

Per carità non voglio che altri viaggiatori restino appiedati, ma mi chiedo che senso abbia cambiare linea a un bus che non avrà un’altra corsa prima di mezz’ora, per di più alle 22 di sera?
Chi mi rassicurerà che anche la vettura successiva non verrà dirottata per coprire un’altra linea? Così prendo un taxy e torno a casa.

Il problema è che mi chiedo se sia particolarmente sfigata, ma temo che il problema sia molto più vasto.

Nell’ultima settimana mi è successo per 2 volte di aspettare un bus (2 linee diverse) per oltre 30 minuti, in entrambi i casi la risposta di @infoatac è stata la stessa: corse in affanno a causa di mancanza di vetture.

La foto che vedete in questo post è quella che ho inviato qualche giorno fa quando mi è stato risposto che avremmo dovuto aspettare ancora 15 minuti per un bus.

Mentre ero sul taxy leggevo le notizie della giornata. Roma ha una nuova giunta e un nuovo assessore ai trasporti. In bocca al lupo.

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