Live tweeting: come farlo (e perché)

Mi è capitato di fare molti live tweeting nel mio lavoro. Forse è una delle cose che preferisco, perché mi permette di raccontare da più punti di vista un avvenimento e mi permette di creare rete. Sia tra l’account che sto gestendo e nuovi follower, sia tra me e nuove persone, sia tra persone che stanno partecipando e che prima non si conoscevano.

I miei live sono stati di tutti i tipi: fatti con gente che mi spintonava da destra e sinistra (una volta mi è caduta una telecamera sulla testa), correndo su e giù dalle scale di un teatro in cerca del punto migliore in cui fare foto, ma dove non c’era rete, cercando dove attaccare il caricabatterie. Senza connessione internet (vabbè, era un delay-tweeting). A volte anche a distanza, guardando dalla Tv.

Ho cercato qui sotto di mettere in fila le cose che ho imparato e ho immaginato le condizioni possibili per fare un live di un evento, ma è facilmente adattabile ad altre situazioni.

Cos’è
Il live tweeting è il racconto, in tempo reale, di un evento (che sia una conferenza, una manifestazione, un programma tv…) attraverso, appunto, twitter.
Può essere fatto dall’organizzatore dell’evento e/o da chi sta partecipando come parte attiva (presentatori, relatori, ospiti…) o come ascoltatore.

Perché
Con questa attività si possono coprire eventi di particolare importanza e darne visibilità, per farsi conoscere da nuove persone. Aumenterà il buzz intorno al brand e aumentare la community.
Al tempo stesso permette anche a chi non può essere presente di vivere l’evento; per chi è in sala è un modo per condividere, commentare quanto sta accadendo, dare diversi punti di vista diversi, suggerire link di approfondimento.

Per tutti è un’occasione per fare rete e ampliare le proprie conoscenze e seguire nuove persone.
Il live tweeting non deve raccontare solo ciò che accade sul palco, ma tutto ciò che gira intorno: dietro le quinte, reazioni del pubblico, curiosità…

– Una connessione internet (il motivo è ovvio, senza non sarebbe possibile il live)
– Una postazione in un punto strategico (in modo da potersi muovere agevolmente, vedere e sentire bene)
– Un computer portatile (con cui scrivere i tweet, sul quale avrete salvato i materiali che vi potranno tornare utili per l’occasione)
– Un tablet/smartphone (per poter fare foto/video da condividere).
– Prese di corrente (soprattutto se l’evento supera le 2 ore)

Prima

– Se possibile, un piccolo sopralluogo. Per individuare il punto in cui predisporre la postazione e, soprattutto, per controllare la qualità della rete (sia del wi-fi del luogo che del vostro operatore mobile).
Studiare il cliente: chi è, tone of voice, il pubblico di riferimento, la community già attiva, settore…
Se è già un cliente ovviamente parti avvantaggiato.
– Scegli un hashtag per l’evento: che sia di facile memorizzazione, che richiami l’evento e non sia troppo lungo (o ruberà troppi caratteri ai tweet). Comunicalo anche ai relatori dell’evento, in modo che lo utilizzino sia prima che durante.
Studiare l’evento: dalle informazioni basilari (dove, come, quando) alla scaletta degli interventi (chi).
Sono tutte notizie che ti serviranno sia per fare un po’ di teasing nei giorni precedenti, annunciando l’evento e chi vi prende parte, che durante.
Inizia a far girare la voce: annuncia l’evento (usando l’hashtag), cita chi parteciperà, chiedi alla tua community chi sarà presente, lancia il tema (o alcuni dei temi) che saranno trattati, valuta, con il cliente, l’opportunità di creare grafiche ad hoc per il lancio e/o interviste ai relatori.
Se qualcuno dei relatori o di chi ha intenzione di partecipare twitta sull’evento retwittalo.
Crea una o più liste twitter in cui inserire i relatori, influencer, membri della community che parteciperanno. In questo modo potrai monitorarli più facilmente
Scegli il tool che utilizzerai durante la diretta. Ti servirà uno strumento con il quale poter monitorare facilmente quanto sta succedendo. Devi aver facilmente sott’occhio le liste twitter che hai creato, la conversazione con l’hashtag dell’evento e tutto ciò che sta accadendo ‘fuori’.
Prepara i tweet di lancio per ogni relatore e/o panel. Se ci sono degli interventi scritti già a disposizione metti in bozza alcuni tweet. Prepara una cartella nel computer un cui terrai tutti i documenti che potranno esserti utili per la diretta (immagini, grafiche, link di approfondimento…)
Carica tutti i dispositivi di cui avrai bisogno.
Preparati agli imprevisti

Durante

Grande dilemma: se l’evento viene ripreso e mandato in streaming si può fare un live da remoto?
Sì, certo. Ma il mio consiglio è di cercare sempre di essere presenti. A volte dalle riprese non si riesce a cogliere l’umore della platea, non si può documentare con immagini l’antefatto non si colgono possibili elementi terzi (esempio, una volta seguendo da remoto una diretta non avevo colto che appena fuori dal tendone in cui si teneva l’intervento c’erano dei contestatori, che poco dopo sono entrati creando subbuglio. Per fortuna la mia collega era presente e ha potuto documentare e adeguare il tone of voice, io da remoto avrei continuato senza accorgermene fino all’ultimo)

Chi prima arriva…. meglio essere sul luogo con largo anticipo: questo permetterà di fare qualche foto della sala che si riempie, far fronte a possibili imprevisti (ad esempio: qualcuno si è dimenticato di mettervi una sedia, oppure è saltata la rete internet e bisogna porre rimedio…)
Annunciaziò, annunciaziò… Twitta che l’evento sta per iniziare e che chi non è presente può seguirlo con l’hashtag.
Ladies and gentlemen: annuncia ogni relatore con un tweet e citandolo (se ha un account twitter), non c’è bisogno di scrivere tutto ciò che viene detto (o parleremo di una stenografia-tweet), cogli le frasi fondamentali e i concetti più significativi di ognuno.
Non ci sei solo tu: monitora le citazioni all’account e sull’hashtag.
Se altri stanno partecipando al live tweeting potresti retwittarli, se qualcuno sta facendo domande potrebbe essere importante rispondergli subito. Controlla anche cosa dicono i relatori su twitter e, nel caso, retwittali.
Non di sole parole sono fatti i tweet: usa anche le immagini per raccontare. Fai foto della platea, dei relatori. Di momenti curiosi o divertenti. E condividile.
Mi raccomando, cerca di non mostrare una sala mezza vuota e triste. Quindi presta attenzione all’inquadratura e alla luce. Se in sala ci sono dei bambini abbi cura di prenderli di spalle o di rendere irriconoscibile il volto. No a foto sfuocate, buie e sgranate.
Concentrazione: è la parola chiave. Serve concentrazione per evitare gli errori. Succede molto spesso di sbagliare per necessità di sintesi o per velocità. Meglio prendersi un secondo in più per ricontrollare che quanto scritto sia comprensibile, anche letto senza il flusso del live, e non contenga errori.
Un occhio sul mondo. Per quanto sia indispensabile concentrarsi sull’evento questo non significa dimenticarsi del mondo. Tieni sempre sotto controllo quel che accade fuori. In modo tale da segnalare agli organizzatori eventi importanti che varrebbe la pena di annunciare in sala. O, anche, per adeguare il live.
A fine evento ringrazia tutti. Organizzazione, relatori e partecipanti. Se è un evento annuale dai appuntamento alla prossima edizione.

Dopo

Una volta finito l’evento è importante fare in modo che tutto non venga dimenticato in un batter d’ali.
Sia per la community che per il cliente.
– Raccogli in un album le immagini dell’evento e condividilo.
– Prepara uno storify col quale raccontare i momenti più importanti.
Rilancia sui social:
– contenuti inediti, dietro le quinte
– Video dell’evento (integrale, ma è meglio fare anche delle pillole)
– Interviste agli organizzatori o a relatori (sul sito del brand, su altri siti o video) rilanciale
– Documenti di approfondimento

Per il cliente prepara un report che presenti:

▪ la visibilità che il live tweetting ha avuto in rete.
▪ le interazioni e le conversazioni sviluppatesi durante il live o in seguito ad esso
▪ segnala gli utenti più attivi o gli influencer che hanno partecipato, in modo tale da poterli coinvolgere per eventi futuri.

EXTRA:

Se sei tra gli organizzatori ci sono piccole attenzioni che chi farà il live tweeting per te e i partecipanti apprezzeranno:
– wifi, soprattutto se la location ha delle difficoltà di copertura di rete la connessione sarà molto gradita (se è possibile cerca di crearne 2 separate, una per organizzazione e il live ufficiale e l’altra per i partecipanti. In ogni caso chiedi la cortesia di non scaricare o guardare video, così da avere connessione per tutti)
– Prese di corrente: le ciabatte multipresa saranno un’accortezza molto gradita. I telefonini si scaricano velocemente twittando.
– Illuminazione: le sale buie inducono sonnolenza.

Se fai il live tweeting:
– Non dimenticare gli altri social. Se il cliente è presente anche su altre piattaforme non lasciarle sguarnite. Studia un piano per riportare alcuni contenuti anche lì. Ad esempio, dei piccoli riassunti per ogni relatore con foto, argomento trattato e alcuni passaggi fondamentali, senza ‘affogare’ di aggiornamenti l’altro social, ma approfittandone per ricordare che si può seguire la diretta su twitter.
– Prepara prima anche i tool di monitoraggio del live. Ci sono strumenti gratuiti o a pagamento. Per tutti è molto meglio impostare da subito i parametri per poter, poi, estrapolare i dati che ti serviranno per il report al cliente.
– Vorrei dire: divertiti… ma so che ci sono eventi dove non è proprio possibile che accada. Beh, quando puoi divertiti e scatena la fantasia. è l’elemento più importante.

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