
Ieri, Primo Maggio, a Roma era in corso lo storico concerto di Piazza San Giovanni, organizzato da Cgil, Cisl e Uil.
Sempre ieri, in contemporanea al concertone romano, si svolgeva la seconda edizione del concerto per il Primo Maggio a Taranto, organizzato da Roy Paci e Michele Riondino, , autofinanziato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.
Sul palco di Taranto, tra gli altri, Caparezza, Capossela, Afterhours, Sud Sound System, Paola Turci. Artisti che negli anni scorsi erano al concerto di Piazza San Giovanni.
Sono le 18.17 quando l’account ufficiale della Cisl Nazionale, uno degli organizzatori dell’evento romano, twitta:
#Primomaggio Folla immensa di giovani a #ConcertoneSanGiovanni. Con tutto il rispetto, il Concerto di Taranto appare come una saga paesana
— CISL Nazionale (@CislNazionale) 1 Maggio 2014
Rispondendo alle prime critiche ci si appella anche al “diritto di cronaca” (??!)
@valiumpost Semplicemente per diritto di cronaca. Nessuna polemica. Sono altri che hanno parlato di Taranto come concerto alternativo
— CISL Nazionale (@CislNazionale) 1 Maggio 2014
Poi, stamattina qualcuno decidere di metterci una toppa. Che come spesso accade è molto peggio del danno fatto.
Nessuno voleva denigrare #ConcertoTaranto. #Saga come #racconto: a #SanGiovanni c’erano #storie nazionali.#Musica deve unire non dividere
— CISL Nazionale (@CislNazionale) 2 Maggio 2014
Come dice Astrid questo succede quando
“Essere “social media manager”, ugualmente, non vuol dire “avere la password di Twitter ed essere perciò titolato a sparare cazzate a caso”
P.S. nei commenti del post di Astrid è in corso un’analisi su cosa sia, esattamente, una “Saga paesana”?
Aggiornamento al 3 maggio
Intervistato da Repubblica.Tv Bonanni dice “Non so chi l’abbia fatto” e prosegue dicendo che “si è voluto costruire una competizione stupida con San Giovanni”
<iframe class=”rep-video-embed” src=”http://video.repubblica.it/embed/dossier/articolo-18/bonanni-va-rispettata-la-liberta-di-tutti-non-solo-quella-di-pelu/164497/162987&width=320&height=180″ width=”320″ height=”207″ frameborder=”0″ scrolling=”no”></iframe>
A distanza di 48 ore il tweet incriminato è scomparso dal profilo della Cisl, così come quello in cui ci si appellava al “diritto di cronaca”

