Il minestrone e gli 80€

Quando ero piccola mia madre mi raccontava una favola (che penso si sia inventata), la storia del minestrone.
Abbiate 2 minuti di pazienza a leggerla e poi vi spiego cosa c’entra con gli 80€.

C’era una volta un piccolo paese molto povero. Gli anni della carestia avevano incattivito le persone, non ci si fidava più di nessuno. Così ognuno andava avanti con quel che aveva. Chi coltivava patate mangiava solo patate, chi aveva i cavoli andava avanti solo a cavoli, c’era chi andava avanti solo a legumi e così via (non vorrei essere nella famiglia che aveva solo la cipolla).
Un giorno in questo paese arrivò uno strano viandante, che sulle sue spalle portava un calderone. Il viandante si fermò in una piazzetta, raccolse della legna, riempì il calderone di acqua e accese il fuoco. Dopo poco passò da lì un paesano che lo guardò incuriosito e gli chiese cosa stesse facendo. Il viandante rispose che stava preparando una zuppa di sasso. Nel dire questo gettò una pietra in acqua. Il paesano lo guardò perplesso e il viandante rispose “Se vuole può assaggiarne un po’. Certo, solo col sasso è un po’ povera, se lei avesse qualcosa da aggiungere…”, il paesano incuriosito decise di rischiare e andò a casa a prendere dei cavoli, che vennero aggiunti al sasso in acqua. Mentre aspettavano passò un secondo paesano, anche lui chiese cosa preparassero. Il viandante rispose “Una zuppa di sasso e cavoli. Vuole restare a mangiarne?”, il paesano acconsentì e per non essere da meno dell’altro corse a casa a prendere delle patate, che vennero aggiunte alla zuppa.
La storia si ripetè con tutti i paesani e ognuno di loro per poter assaggiare la zuppa del viandante portò qualcosa da casa.
Fu così che alla fine mangiarono tutti insieme un ottimo minestrone. Da allora i paesani iniziarono a scambiarsi il cibo. E vissero tutti felici e contenti.

Cosa c’entrano gli 80€? Ecco, io penso che per una neo-mamma 80€ al mese non siano da buttare via. Penso anche, però, che coi tagli agli enti locali quegli 80€ andranno immediatamente in fumo per pagare i servizi che il comune non è più in grado di garantire. E non basteranno 80€ al mese per pagare la retta dell’asilo.
Se, invece, tutti gli 80€ che andranno alle mamme restassero in un fondo comune (o, semplicemente, andassero agli enti locali), si godrebbe tutti di maggiori servizi e ne godrebbe anche chi ora non ne ha diritto (esempio le mamme che lavorano a partita iva)
Io, che non sono mamma e conosco poco le vere problematiche, sono rimasta molto terra terra. Ma in un tweet una mamma ha posto altre possibilità, ecco come si possono usare gli 80€ di tutti

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