Il pubblico non è privato

Le cose cambiano, gli atteggiamenti anche. Una volta un assessore a fine mandato metteva le cose negli scatoloni e lasciava l’ufficio. Al massimo si portava via il catalogo di una mostra visitata durante l’esercizio, un quadro… una spillatrice.
Ma siamo nell’era dell’informazione, dove il vero valore sta nei dati e nei contatti in possesso. Così l’assessore ai Giovani, Creatività e Innovazione del Comune di Napoli a fine mandato decide di “tenersi come ricordo” una pagina di 24.000 utenti che fino ad oggi aveva il nome di “Assessorato ai Giovani, Creatività e Innovazione – Comune di Napoli“.

Stamattina sulla pagina in questione è apparso questo messaggio

 

In pratica l’assessore Alessandra Clemente comunica che al termine del suo mandato la pagina diventerà sua. Un po’ come se avendo fatto aprire una nuova sede dell’assessorato a fine mandato decidesse di tenersela come casa.

Cos’è una pagina fan di un assessorato? Perché aprirla?
La motivazione è semplice. La pagina sarà un canale d’ascolto per i cittadini, un punto di riferimento per avere informazioni da parte delle istituzioni.

È corretto al termine del proprio mandato appropriarsene per la propria comunicazione? Una pagina fan è come la sedia ergonimica che hai messo nell’ufficio? A fine mandato te la porti via?

Penso che i cittadini che tra qualche giorno riceveranno le informazioni sulla campagna elettorale di Alessandra Clemente e non avranno più notizie dall’assessorato saranno ‘impoveriti” di informazioni per averne altre, magari, non di loro interesse. In più l’istituzione dovrà ricominciare da zero un lavoro portato avanti in questi anni.

Vedo una forte miopia da parte di questa amministratrice che non pensa all’interesse pubblico, lasciando in “eredità” alla sua città un buon servizio, ma al proprio interesse privato.

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