“Michelle” è la canzone che mi ricorda parte della mia adolescenza. Ricordo la scuola, il corridoio, un tamburellio sulla mia spalla, qualcuno che la canticchiava.
Ci ripensavo stasera, ferma ad una fermata del bus. Io quella canzone che un ragazzo aveva canticchiato al mio orecchio non la conoscevo. Oggi mi sarebbe stato semplice, avrei ripetuto il motivetto al mio telefonino sperando che Shanzam potesse venirmi in aiuto (in realtà non lo avrei mai fatto, troppo stonata), oppure avrei messo un verso della canzone su internet e in meno di un minuto sarei risalita a titolo e autore.
Per un attimo ho pensato di aver fatto questo passaggio anche in quel giorno del 1995. Ma no, all’epoca non possedevo un pc, e men che meno un accesso a internet (nel 1995 in quanti avevano internet in Italia? Mah) o Wikipedia e Youtube.
Quindi, esattamente, come avrò fatto a scoprire che si trattava di “Michelle”? Non me lo ricordo. Ora provo a cercare su Google “come si scoprivano le canzoni quando internet non c’era?”
