Quel nanetto dispettoso

No, non si parla né del Pres. del Cons. né di Brunetta (del nano glielo ha dato Bossi, non io. N.d.A per evitare querele ;)).

Il nanetto dispettoso in questione è quello che nella mia famiglia, situata a Bologna ma pugliese di madre e padre, viene chiamato "Lo scazzamuridde". Ora, la scrittura esatta sono quasi certa che non sia questa, ma la descrizione è di un figuro dispettoso che ti nasconde gli oggetti e poi li fa riapparire.



Oggi mi è venuto in mente perché mentre cercavo il mio lettore di card (con sd e foto dell'estate annesse), ho ritrovato un orecchino che cercavo da tempo. Sì, si potrebbe anche attribuire questo al mio disordine cronico e patologico, ma non l'ho trovato sotto un armadio o sotto una sedia. Bensì nella scatola degli orecchini. Lì dove avrebbe dovuto essere e dove non l'ho trovato per mesi.

Secondo i racconti lo scazzamurridde sarebbe un bambino morto prima di essere battezzato che si diverte a fare dispetti per ridere alle spalle del malcapitato e che, mentre dormi, di tanto in tanto si viene a sedere su di te (magari non è lui e siete voi che avete mangiato pesante). Si racconta che qualcuno svegliandosi sia riuscito a togliergli il berretto che porta in testa e che lo scazzamurridde per riaverlo indietro sia stato disposto ad esaudire un suo desiderio. Ma attenzione, spesso chi ha chiesto monete d'oro le ha ricevute. Ma sono scomparse col mattino, come fanno i sogni.
Scazzamurridde è il nome che gli viene dato nel Gargano (zona di San Marco in Lamis e Monte Sant'Angelo, almeno),  nel Salento lo gnomo prende il nome di munaceddhu, e porta un saio ed un cappello. Anche qui chi ha la fortuna di riuscire a levargli il cappello può chiedergli monete d'oro. Ma spesso, anche qui, le monete scompaiono la mattina dopo.

Una figura del genere esiste anche in Sardegna, la prima volta ne lessi in un libro di Bianca Pitzorno ("Sulle tracce del tesoro scomparso"). Ma non ricordo come si chiamasse, ma anche lì lo scopo è rubare il cappello allo gnomo.

Chi come me ha frequentato molto i paesini di queste storie ne ha sentite tante. E io ne resto sempre affascinata. Anche nel vostro paese c'è lo gnomo dispettoso?
Se lo trovate, gli dite di ridarmi il mio lettore di card? (Che poi, senza pc, che se ne fa?)
P.S. se fate una ricerca su internet vi diranno che anche nel Salento si chiama "Scazzamureddhru", ma nelle zone che frequento io è il munaceddhu, e per queste cose mi fido più dei racconti popolari che di internet

  3 comments for “Quel nanetto dispettoso

  1. 25 agosto 2011 at 10:47

    Si chiama “scazzamridd” non solo sul Gargano ma in tutta la Puglia settentrionale (più o meno). Diciamo anche nel Nordbarese.

  2. 25 agosto 2011 at 11:15

    Sarà che “infilano” alla voce Salento quasi tutto :D. Comunque essendo mezza della zona del Gargano e mezza Salentina conosco le due versioni :)

  3. mammeta
    22 ottobre 2011 at 06:17

    Al mio paese, che è anche quello di tua madre, si chiama Scazzamuredde (omettere la letura della “e” finale).
    Non lo hai mai voluto imparare questo bellissimo dialetto,che però comprendi benissimo.

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