La fuga

Immagine“Se non me ne vado, prima o poi, quell’uomo mi ridurrà un colabrodo! Scappa, scappa anche tu! Vado, addio!”. così la salutò Carlo, poi sparì nella folla… Nella settimana seguente si fece un gran parlare della fuga di Carlo, gli Anziani non erano d’accordo con questo atteggiamento che andava dilagando tra i giovani. “Non è scappando che le cose cambiano! Purtroppo il nostro destino è questo, la fuga non serve! Ma tra i giovani cresceva sempre più l’ammirazione per chi sceglieva di sottrarsi al loro destino ingrato. “Non ne posso più….ci trattano come stracci vecchi….ci usano, ci riusano e poi, come se nulla fosse, ci buttano…Avete visto che fine ha fatto Giovanni? E poi non sopporto più quell’orribile puzza, e le giornate intere che ci lasciano stare sporchi! Carlo ha fatto proprio bene! Avessi io il suo coraggio!”…ripetevano continuamente. Non faceva che pensare alle ultime parole di Carlo, all’espressione stanca e rassegnata di Giovanni prima di morire…..gli Anziani avevano ragione, il loro destino era quello, ma era troppo doloroso da accettare! Venne il suo giorno di lavoro, controvoglia dovette cedere al volere del padrone. Quell’alluce gli faceva male, lo uccideva quasi, e l’odore diventava sempre più insopportabile. “Mi ridurrà un colabrodo” Carlo aveva ragione! Ci voleva troppo coraggio però!! Finalmente giunse fine giornata, il dolore era indescrivibile, la puzza cresceva sempre più…. Per fortuna il suo turno di pulizia era dopo “soli” 3 giorni…..Basta, aveva deciso, sarebbe entrato in clandestinità! Ecco, erano tutti dentro, pronti per essere lavati, piano si avvicinò a Guido, il suo compagno di sempre. Iniziò il ciclo di lavaggio….era ancora indeciso…era la soluzione giusta? Si ricordò di Carlo, Giovanni, del dolore di 3 giorni prima…Sussurrò a Guido:”io vado…raggiungo gli altri…” Guido lo guardò:” gli altri chi? dove?” “Non so dove…carlo raggiungo lui…” Era la sua ultima possibilità, l’ultimo giro di centrifuga…si guardò intorno, individuò il punto di fuga e si tuffò.Quando la lavatrice finì Luca non c’era più, era nel paradiso dei calzini.

[Scritta nel lontano 2002]

 

  1 comment for “La fuga

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: