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Il maggio dei libri, ma non degli ebook

Torna anche quest'anno l'iniziativa "Il maggio dei libri" nata nel 2011, con lo spirito "Leggere fa crescere"
ha l'obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. [...] favorire così l'abitudine alla lettura. Il libro, quindi, esce dal suo contesto abituale e dilaga sul territorio: dalle grandi città ai piccoli centri, regioni, province, comuni, scuole, biblioteche, associazioni culturali, case editrici, librerie, circoli di lettori, promuoveranno iniziative per intercettare anche persone che di solito non leggono
La festa culmina il 23 maggio, giorno della Festa del libro. Quest'anno dal 23 al 27 maggio in molte librerie, molti siti e molte case editrici offrono uno sconto del 20%. Ma... Da questi sconti sono esclusi i formati in ebook. Che gli avremo mai fatto di male noi, lettori digitali, ai libri? Ho un Kindle da ormai un anno e mezzo. Ero già una lettrice assidua, ma da quando ce l'ho leggo di più. Molto di più. Sar' una questione di comodità di acquisto (anche se io lavoro vicino ad una Feltrinelli, non ho problemi di approvviggionamento), forse una questione di praticità (basta col dilemma della scelta del libro da leggere in base al formato "ci starà in borsa?"). Però mi chiedo: se lo scopo dell'iniziativa è favorire l'abitudine alla lettura e per farlo ci si affida anche agli sconti... perché penalizzare una parte di mercato? Oggi mi sono trovata a dover scegliere tra cartaceo e digitale per una differenza di 20 centesimi Proprio ieri su twitter con Gianluca Di Tommaso e Albe Annichiarico ci eravamo messi a parlare del costo degli ebook

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