
Nel 2025 Pippi Calzelunghe festeggia 80 anni dalla sua prima pubblicazione. L’iconica eroina di Astrid Lindgren, con le sue trecce rosse, la forza sovrumana e la casa senza genitori, è ancora un simbolo di libertà, anticonformismo e potere immaginativo.
Ma oggi, vale ancora la pena di leggere (o rileggere) Pippi, alla luce dei tempi moderni?
Una lettura condivisa: Pippi con gli occhi di mamma e figlia
Ho scelto di leggere Pippi Calzelunghe insieme a mia figlia più grande, Agnese. È la prima volta anche per me, che da bambina sono cresciuta solo con il telefilm e quella sigla irresistibile:
“Pippi, Pippi, Pippi che nome, fa’ un po’ ridere, ma voi riderete per quello che farò! Tutto il giorno sto con una scimmietta e un cavallo bianco ed un topo che tutto il mio formaggio si vuol mangiar!”
E così, siamo partite per Villa Villacolle insieme, alla scoperta di tante avventure. Il testo di Lindgren è una rivelazione: Pippi non è solo buffa e sopra le righe. È tutto quello che oggi vorremmo che fossero le bambine (e i bambini): indipendente, forte, originale, sfrontata ma empatica.
Cosa insegna (davvero) Pippi Calzelunghe alle bambine
Nel capitolo in cui si ribella alla scuola che vorrebbe “normalizzarla”, o quando affronta i ladri senza paura, emerge con chiarezza il suo messaggio più profondo: resta te stessa, sempre.
“Io sono una bambina molto ricca”, dice Pippi. Ma la sua ricchezza è interiore: libertà, immaginazione, fiducia in sé.
Non chiede approvazione. Non si conforma. Ma è anche affettuosa, generosa, piena di spirito. È una bambina che fa il bene senza farsi mettere i piedi in testa.
Pippi non è immune a critiche moderne. Alcune edizioni riportano un’immagine coloniale datata (come il padre “re dei negri” in un’isola esotica). Alcune case editrici hanno aggiornato quei passaggi, altre li accompagnano con note contestuali.
È giusto discuterne. Ma non serve censurare, serve leggere insieme, contestualizzare, riscoprire. Perché Pippi è figlia del suo tempo, ma anche straordinariamente avanti: una figura femminile fuori dagli schemi, senza essere una caricatura.
Libri con protagoniste forti da leggere dopo Pippi
Se tua figlia ha amato Pippi, ecco alcuni titoli da leggere insieme per proseguire su quella strada:
- Dory Fantasmagorica (Abby Hanlon): una bambina vivace e piena di fantasia che trasforma la quotidianità in imprese straordinarie.
- Ada la scienziata (Ada Twist, Scientist di Andrea Beaty): una mente curiosa e testarda che ama fare domande e costruire.
- Billie B. Brown (Sally Rippin): indipendente, intraprendente, perfetta per le prime letture autonome.
- Lila, protagonista de La bambina con il basco rosa (di Luisa Mattia): una voce forte e poetica sulla diversità.
- Zoe e il golem di fango (Francesca Segato): una fiaba moderna sull’empatia e il coraggio.
- Matilde (Matilda di Roald Dahl): geniale, determinata e piena di tenerezza, una vera icona.
Pippi Calzelunghe: un’eroina che continua a parlarci
Leggere Pippi Calzelunghe oggi significa fare una scelta consapevole: scegliere di mostrare alle nostre figlie che esistono tanti modi diversi di essere bambine. Che si può essere gentili e ribelli, sensibili e determinate.
Forse il miglior modo di celebrare gli 80 anni di Pippi è proprio questo: leggerla insieme, discutere, ridere, meravigliarsi. E poi aprire nuove porte, verso storie che mantengano acceso lo stesso fuoco.
Perché crescere, alla fine, è anche questo: un libro alla volta.
